Segnalazione di condotte illecite – Whistleblowing

Il Whistleblowing è il sistema di segnalazione di presunti illeciti, finalizzato alla prevenzione della corruzione nelle Pubbliche Amministrazioni (Legge 6-11-12, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”).

Grazie al Whistleblowing, chiunque riscontri attività illecite o fraudolente all’interno di un’amministrazione pubblica, ha la possibilità di segnalarle attraverso un sistema che tutela la riservatezza della sua identità.

Il dipendente  pubblico che è venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto di lavoro di condotte illecite e le segnala al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, o all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), ovvero le denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, è tutelato nel rispetto della Legge n. 179 del 30/11/17.

Non può quindi essere “sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione”.

In linea con quanto previsto dalla normativa, il CEFPAS ha adottato una procedura per la segnalazione di illeciti da parte dei dipendenti, attraverso la piattaforma online – whistleblowing , resa disponibile da quest’anno dall’ANAC, che garantisce la riservatezza e l’anonimato del segnalante attraverso l’attribuzione di un codice  identificativo univoco generato dalla piattaforma informatica.

Nella pagina di accesso al servizio, messo a disposizione dall’ANAC, sono pubblicate le indicazioni e le modalità operative. Vai al servizio